GNewArchaeology: pronte le pontificazioni

Resoconto degli interventi al GNewArchaeology di Ferrara

Con la presente, la lieta novella: le mie vacue pontificazioni su GFLOSS e Ubuntu in archeologia saranno ospitate dalla conferenza GNewArchaeology a Ferrara. Una nuova occasione per ritrovare vecchie conoscenze e farne di nuove. La sopresa: presenterò il primo prodotto dell'Associazione O.I.A., per la quale collaboro. Motivi per non perdersi il mio intervento: nessuno. Motivi per non esserci: è un bel guazzabuglio, si parlerà di GRASS GIS, LaTeX e Launchpad.

Tutti gli aggiornamenti in near-real-time direttamente su questo post, non appena sarò sceso dall'aereo. Livetweeting con l'hashtag #GNewArchaeology.

Impressioni/osservazioni in breve, di seguito.

Update 1: Thursday 13 October, 9.00 - 18.00

  • rimane aperta la questione delle licenze sulle basi di dati cartografiche generate dalle pubbliche amministrazioni, tra gli archeologi regna molta confusione, e la legislazione italiana non aiuta; urge una mano da parte di OKF;
  • GRASS GIS conferma ogni giorno la sua estrema potenza e flessibilità, come nel caso delle carbonaie della provincia di Trento: prevedere con precisione è possibile;
  • nonostate sia necessaria ancora molta divulgazione e confronto sul tema, ricostrurire in 3D testimonianze della cultura materiale semplicemente partendo da fotografie e solo con software open source è possibile; è un vero peccato non esista una documentazione ampia sul tema, che merita senz'altro un approfondimento e risorse di pronto utilizzo per i principianti;
  • c'è qualcosa di insane ma allo stesso tempo affascinante nell'utilizzo di R e dei sistemi di statistica liberi, e qui nuovi orizzonti si aprono (e la documentazione certo non manca).
  • Prima volta a Ferrara, una sorpresa.

Update 2: Friday 14 October, 9.00 - 18.00

  • talk entusiasmante di Renzo Davoli, dal quale mi sono appuntato alcune riflessioni, riportate in coda a questo post.
  • il movimento per la pubblicazione online / liberazione dei dati archeologici sta muovendo i primi passi notizie così belle non se ne sentivano da tempo; adesso tocca convincere le sovrintendenze, però: certe cose son dure da capire.
  • ArcheOS non ha ormai eguali nel mondo del software libero in archeologia, anche se durante la preparazione del talk ci siam resi conto che tentare di creare una live da USB del SO può portare rapidamente all'esaurimento nervoso (si accettano suggerimenti);
  • il mio talk è stato un po' confuso, ma alla fine l'idea di un manuale libero da utilizzare come testo per la didattica di GRASS GIS in ambito archeologico sembra avere un senso: non tutti i nani vengono per nuocere;
  • ancora, piccoli archeologi crescono: aumentano e si rinnovano le testimonianze di aziende che decidono di utilizzare o sviluppare software libero per il lavoro sul cantiere archeologico ed in ufficio, ed il nord-est italiano sta avanzando rapidamente da questo punto di vista.

Miscellanea

  • L'impostazione della conferenza ha abbracciato la filosofia KISS, con evidenti risultati: abbandonati gli accademismi, studenti, ricercatori, sviluppatori e aziende si sono sentiti tutti sulla stessa barca, quella della condivisione della conoscenza; ne sono nati dibattiti e differenti punti di vista, crescita, quindi.
  • Si nota ora più che mai l'assenza di una mailing list nazionale italiana per discutere degli sviluppi nel settore del FLOSS/GFLOSS in archeologia: un riassunto di ciò che già c'è può aiutare ad avere dei riferimenti e a continuare a discutere:
  • GFLOSS in archeologia (hostata da Gfoss.it)
  • GNU/Linux e software libero in archeologia (hostata da Linux.it)

Per partecipare alle discussioni in ArcheOS queste sono le possibilità:

Il materiale del mio intervento: paper, slide, codice

Citazioni famose

il software con libertà intellettuale deve essere visto come un diritto, e la proprietà delle licenze come un'eccezione temporanea alla libertà intellettuale; il diritto fondamentale alla conoscenza è la libertà intellettuale: libero software, libera università (coerenza della didattica); in un regime di monopolio, l'ultima cosa desiderata è l'evoluzione, perché danneggia lo stato delle cose (ovvero il controllo sulla situazione operata dal monopolista); "L'hacker è una persona che, assetata di conoscenza, non vuole che vengano posti limiti a questa. Non crede a nulla per fede." "Insegnando software proprietario nelle università si formano dei perdenti."

Renzo Davoli