Autoproduzione 3: l'ecovillaggio Basilico

Ho vissuto in un ecovillaggio per due settimane, il resoconto

Considerati i ritmi di crescita della popolazione mondiale e la sempre crescente richiesta di risorse (energetiche, alimentari, minerarie, ecc.) con il passare degli anni si manifesta sempre più prepotente l'idea che il nostro Pianeta, "nient'altro che un «puntolino» nell'universo, ma pur sempre l'unica casa che abbiamo" (cit. Carl Sagan) stia diventando troppo piccolo per accoglierci tutti.

Escludendo la possibile migrazione nello spazio e la colonizzazione dei pianeti circostanti, vien fuori che, a parte il controllo delle nascite (argomento delicatissimo), l'unica cosa che possiamo fare per stare tutti un po' più larghi è ridimensionare le nostre necessità, ovvero capire di cosa abbiamo bisogno e di cosa no, per utilizzare meno risorse possibili. In altre parole, nei prossimi tempi si avvertirà sempre più forte la necessità di consumare meno, in tutti i sensi.

Ridurre i consumi e le finte necessità, per quanto possa sembrare incredibile, non è un atto di castrazione, ma un atto di liberazione, che permette di riprendere il contatto con la realtà e con ciò che è davvero importante per la vita. Nel corso degli anni il tema è stato sviluppato da tanti punti di vista diversi (consiglio una lettura a "Decrescita Felice" di Maurizio Pallante) e nonostante per molti il tema possa sembrare solo un'astrazione teorica, per molti attivisti è diventata realtà.

Per questo motivo, ad agosto, ho deciso di visitare l'ecovillaggio Basilico per vedere con occhi e orecchie (non lo sapevate, si può vedere anche con le orecchie) che significa vivere in maniera ecosostenibile. Volendo fare un riassunto, IMHO significa vivere felici.

Concept

L'ecovillaggio, che ha 11 anni di storia associativa alle spalle, è costituito da una serie di case in solo legno o argilla, legno e paglia, completamente ecosostenibili, all'interno delle quali si svolge la vita di tutti i giorni. Sono presenti inoltre, realizzati con gli stessi materiali, palafitte e piazzole per ospiti e campeggiatori, una compost-toilet, una doccia, un pollaio, un forno a legna. Ciò che non può essere costruito in loco è stato realizzato con materiali di riuso.

L'intero insediamento sorge ai piedi del borgo abbandonato di Corricelli, che è attualmente in fase di ristrutturazione proprio da parte dei basilici.

Risorse

L'acqua,risorsa più importante di ogni insediamento, arriva da ruscelli che circondano il villaggio e viene convogliata tramite tubi a lavandini, doccia,ecc.. Un convettore solare la riscalda per cucinare; in assenza di sole viene utilizzato un forno "Dakota".Per le emergenze non manca il fornello a gas. A cena ci si fa luce con candele. Per "motivi tecnici" il piano cottura di sera è illuminato da una lampada a led alimentata da un piccolo pannello fotovoltaico. Gli scarti della compost-toilet vengono utilizzati come concime per l'orto sinergico.

Com'è intuibile, viene consumato cibo quasi esclusivamente proveniente dalla produzione dell'orto sinergico, prediligendo la filiera corta. Tuttavia prodotti come caffè, riso, cous cous sono integrati dal commercio equo e solidale.Materiale principe della comunità (trovandosi in un bosco) è il legno: utilizzato per un'infinità di scopi (dal riscaldamento alla carpenteria).

Uno degli scogli ampiamente superato è l'impatto di prodotti per l'igiene sull'ambiente circostante. La comunità utilizza detersivi biodegradabili, completamente ecosostenibili come LED,detergente presente in varie formulazioni (pulizia generale/pavimenti, corpo, ecc.).

Componente umana

Non risulterà difficile entrare nell'ottica di vita comunitaria: momenti di scambio e condivisione si alternano alle usuali mansioni quotidiane. Uomini uniti nel perseguire obiettivi comuni senza trascurare l'ascolto reciproco. In tutta sincerità, l'unica esperienza paragonabile (quando a democrazia delle decisioni) a quella in Basilico è stata nelle comunità del software libero: tutti ascoltano tutti, alla fine si decide insieme per il meglio.

Ogni abitante di Basilico è impegnato quotidianamente in una o più attività, contribuendo così al miglioramento e sostentamento del villaggio; i visitatori hanno la possibilità di collaborare ad uno o più compiti, affiancando un membro di Basilico.Vi è un trapasso nozioni continuo:tutti imparano da tutti.

Impatto sociale

La forza del dialogo nell'ecovillaggio è pari soltanto a quella delle idee, unica vera merce (bene) di scambio: Basilico è diventato una vera e propria fucina di esperienze di vita ecosostenibile testimoniabile attraverso il dialogo.

L'impatto dell'ecovillaggio sul territorio è molto forte. Il team dei basilici viaggia e porta le proprie esperienze a meeting, conferenze,fiere... Non ultimo, Basilico è dotato di un sito web molto curato e attento ai dettagli, indispensabile nell'era della comunicazione digitale.

Visione di fondo

Ritornando alle osservazioni introduttive, invito tutti a visitare almeno una volta nella vita un ecovillaggio, potreste rimanerne davvero stupiti. Gli effetti collaterali dal punto di vista psicologico potrebbero essere (tra gli altri):

  • capire che l'uomo, per vivere anche con comodità, ha bisogno davvero di poco;
  • giungere alla conclusione che l'attuale modello di società basata sui consumi non è minimamente sostenibile, e che spesso si paga questo stato di cose con la salute (fisica o psicologica che sia);
  • realizzare i concetti di cui sopra aiuta ad avere meno paura del domani, più fiducia in se stessi;
  • riconoscere che la società dei consumi ha fatto in modo che ognuno di noi, specializzandosi estremamente in un settore della produzione, perdesse d'occhio la visione d'insieme, rinunciando ad apprendere ciò che alla fine serve davvero (fare il pane, cucinare, vivere con gli altri) a favore di un modello in cui l'unico mezzo per vivere è il lavoro alienante; si impiega tutto il proprio tempo lavorando per guadagnare del denaro che serve a comprare ciò che ci si può benissimo produrre da soli, tagliando il tempo necessario all'autoproduzione di beni;
  • il tempo ed il dialogo sono probabilmente ciò che di più importante possa essere rimasto all'uomo moderno, e riuscire a riconoscere in entrambi una risorsa per migliorare il proprio essere nel mondo può essere indubbiamente un passo avanti.

Note a margine

  • Il villaggio è raggiungibile a piedi dalla stazione di Vaiano in un paio d'ore, il percorso è indicato molto bene sul sito dell'Associazione Basilico. Oltre ad un primo tratto di strada a piedi lungo una provinciale, si entra nel bosco, la strada è sterrata e praticamente tutta in salita. Solitamente è possibile prendere accordi con i basilici per un passaggio o alternativamente usufruire dei mezzi a disposizione dalle stazioni dei comuni limitrofi.
  • Viaggiando e parlando con tante persone, ne sento di tutti i colori. Sono molto diffuse affermazioni come "quei tipi degli ecovillaggi sono dei fricchettoni", oppure "sta cosa delle comuni non mi piace, mica siamo negli Anni Trenta", ecc.. Niente di più sbagliato. Per esperienza personale, posso dire che i basilici sono persone di profonda cultura, con una visione del mondo molto chiara, tutt'altro che idealista e -- per quanto mi riguarda -- ampiamente condivisibile. Decisamente niente a che vedere con gli stereotipi.