La Regione Puglia e il Software Libero: esperienze collaterali

Un resoconto degli ultimi avvenimenti in Puglia riguardo i progetti collaborativi

Premessa

In questi ultimi mesi si è molto discusso della posizione della Regione Puglia, coordinata dalla giunta Vendola, rispetto al Software Libero. Laddove i principi di SEL (il partito di Vendola) sembrano essere coerenti con quelli del Software Libero, le scelte effettuate sembrano andare nella direzione opposta. Non mi dilungherò qui sull'argomento, visto che fiumi di bit sono stati versati sulla questione. Ripoterò solo qualche piccolo successo che mi ha coinvolto.

Festival dell'Innovazione

Il 2 dicembre 2010 il progetto sull'e-management dei beni culturali archeologici con l'utilizzo di Software Libero, che ho scritto e presentato in collaborazione con le Dott.sse Patrizia Albrizio, Ginevra Panzarino ed Enrica Zambetta al Puglia Innovation Contest, ha vinto il premio della Regione nella categoria Imagination, punto d (sfruttamento dei sistemi dei beni culturali e territoriali a fini turistici, con particolare riferimento alla destagionalizzazione e alla fruizione da parte di un pubblico ampio). Il premio è arrivato nell'ambito del Festival dell'Innovazione, promosso dall'A.R.T.I. (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione). La commissione che ha giudicato le idee era composta anche (vado a memoria) dalla direttrice del CNR di Genova, dal rettore della L.U.M. e dal presidente della giunta regionale. Convenevoli a parte, fa sempre piacere poter fare il nome di GNU/Linux davanti a qualche centinaio di persone ed osservare i volti convinti dei membri della commissione che sembrano gradire l'idea. Durante l'esposizione del progetto (durata soltanto 5 minuti) ho anche accennato al GFLOSS e all'importanza di eliminare l'arcaica misconception relativa al fatto che la divulgazione di contenuti multimediali sulla rete possa impoverire i nostri siti archeologici di turisti in carne ed ossa (in realtà i fatti sembrano andare nella direzione opposta). A quanto pare, anche i riferimenti al fatto che il nostro CNR stia negli ultimi anni investendo nel Software Libero e al fatto che questo progetto è la naturale prosecuzione di ciò che ho imparato nel CNR sembrano essere stati graditi. Se siete curiosi si capire cosa bolle nel nostro progetto, continuate a leggere.

Durante l'esposizione del progetto

Bollenti Spiriti

Quello del Puglia Innovation Contest era un premio alle idee. Con Bollenti Spiriti, abbiamo ricevuto un premio per realizzarlo. È proprio di questi giorni la notizia che la versione più ampia del progetto di cui sopra, è stata ammessa ad un finanziamento di 25000€ da parte della Regione, nell'ambito dell'iniziativa Principi Attivi - Bollenti Spiriti. La versione estesa e concreta del progetto prevede (per grandi linee) la realizzazione di un sistema di gestione elettronico del dato archeologico soprattutto dal punto di vista della documentazione della stratigrafia e della cartografia archeologica. In questo, cerceremo anche di integrare degli strumenti che permettano un'esportazione veloce verso i formati più utilizzati e la realizzazione al volo di cartografia tematica, utile sia alla PA che ai privati, al fine di accelerare l'iter verso la messa in rete di sistemi di conoscenza del patrimonio culturale. Anche se sembra superfluo, aggiungo che molti di questi strumenti arrivano da realtà a me vicine: quella di Ubuntu, di Quantum GIS, GRASS e dalla suite di software che orbita intorno ad OpenStreetMap. Inutile dire che tutto verrà implementato solo partendo da Software Libero, e rilasciato sotto licenze GNU-compliant. Anche in questo caso i miei ringraziamenti vanno al gruppo di lavoro di cui sopra, visto che il risultato ottenuto è stato possibile solo grazie alla nostra collaborazione.

Prometto che tra qualche mese, con la partenza del progetto, tracceremo su un blog gli aggiornamenti e vi terremo informati sullo stato delle cose.